COMUNITÀ Marius Sucevan

IVA 9% sulla casa: il Senato romeno proroga al 30 settembre.

Il Senato romeno ha votato, lunedì, la proroga dell’aliquota IVA ridotta al 9% sull’acquisto di una casa fino al 30 settembre 2026, al posto del termine del 31 luglio discusso inizialmente.

Cosa è stato votato, esattamente

Il progetto, numero L450/2026, è stato presentato dal PSD ed è passato al Senato con 126 voti a favore e un solo voto contrario. La Camera ha respinto un progetto simile presentato da AUR, che proponeva le stesse facilitazioni ma con un termine più breve. Il voto è arrivato da tutti i gruppi parlamentari, compresi i senatori dell’USR.

Il testo votato dal Senato non si limita a prorogare le vecchie regole. Aggiunge due condizioni nuove, che non esistevano nella versione iniziale dell’agevolazione:

  1. La casa deve avere una superficie utile massima di 120 metri quadrati.
  2. Il valore della casa, IVA esclusa, non può superare 600.000 lei.

Il motivo della proroga resta quello descritto quando abbiamo scritto per la prima volta di questo tema: l’attacco informatico all’ANCPI del 15 luglio ha bloccato la piattaforma e-Terra, e i notai non hanno potuto autenticare in tempo le transazioni di chi aveva già fatto tutto correttamente, preliminare firmato e acconto pagato.

Il progetto non è ancora legge. Il Senato è la prima Camera a esaminarlo; ora il testo passa alla Camera dei Deputati, che ha potere decisionale e può ancora modificare termini o condizioni.

Cosa significa per noi della diaspora

Quando abbiamo scritto per la prima volta di questo tema, la posizione dell’USR era chiara: i cittadini non sono responsabili di un attacco informatico allo Stato, e chi aveva già contrattato una casa non dovrebbe essere penalizzato con migliaia di euro in più. Il voto di lunedì conferma quella direzione, ma con una sfumatura importante per noi: il tetto di 600.000 lei e il limite di 120 metri quadrati significano che non ogni casa comprata da un romeno della diaspora rientra più nell’agevolazione.

Molti di noi comprano casa pensando esattamente a una cifra del genere, un appartamento per i genitori o un posto dove tornare, non una casa di lusso. Per questi casi comuni, la proroga al 30 settembre è una buona notizia e risolve esattamente il rischio creato dal blocco del Catasto. Per chi comprava una casa più grande o più costosa, l’aliquota al 9% non si applica comunque, a prescindere dal blocco.

Il mio consiglio

Se hai un preliminare firmato e un acconto pagato, verifica subito, documenti alla mano, se la tua casa rientra nelle due nuove soglie: 120 metri quadrati e 600.000 lei IVA esclusa. Se sì, hai tempo fino al 30 settembre per finalizzare gli atti, anche se il tuo notaio è stato bloccato dall’attacco informatico. Se non rientri, parla per tempo con il costruttore su come dividere la differenza IVA. Seguo anch’io, come Vicepreședinte USR Italia, come si chiude questo dossier alla Camera dei Deputati, perché una regola tecnica di poche righe può significare migliaia di euro per una famiglia della diaspora.

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