La prescrizione non chiude più i grandi processi: cosa significa la decisione della CGUE per noi, la diaspora.
Il 16 luglio 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito, nella causa nota come Lin II, che l’interpretazione data dall’Alta Corte di Cassazione e Giustizia alla prescrizione della responsabilità penale non è compatibile con il diritto dell’Unione nei procedimenti per frodi gravi con fondi europei. In concreto: la prescrizione non può più chiudere i procedimenti in corso per questo tipo di reati.
Cosa ha deciso davvero la Corte europea
La decisione ha due facce. Da un lato, la CGUE ha confermato che le sentenze definitive restano definitive: i procedimenti già chiusi per prescrizione, in base al principio del res judicata, non si riaprono. Dall’altro, per i procedimenti ancora in corso, i giudici non possono più applicare la prescrizione nella forma stabilita dall’Alta Corte per il periodo 2014-2018. È la seconda volta che la Corte di Lussemburgo si pronuncia su questo tema, dopo la prima sentenza nella causa Lin, del 2023.
Da dove nasce il blocco
Il problema parte dal 2022. Con una decisione della Corte costituzionale del maggio 2022, la legislazione romena è rimasta per un periodo senza regole chiare sull’interruzione dei termini di prescrizione. La conseguenza: migliaia di procedimenti penali, anche di grande corruzione, si sono chiusi invocando la prescrizione. La deputata dell’USR Oana Murariu, avvocata e membro della Commissione giuridica della Camera dei Deputati, ha messo in discussione proprio questa tensione tra la corte suprema e quella europea. L’USR ha depositato in Parlamento un pacchetto di leggi per rafforzare la lotta alla corruzione e per una giustizia più prevedibile.
Cosa significa per noi, la diaspora
Per molti di noi, che lavoriamo in Italia, Spagna o Germania, la prescrizione non è un termine tecnico: è uno dei motivi per cui siamo partiti. Siamo partiti da un paese in cui i potenti sfuggivano alla responsabilità su un termine calcolato, non su un’innocenza dimostrata. Una giustizia che funziona, prevedibile e indipendente, è esattamente ciò che vorremmo a casa. E il fatto che una corte europea corregga un’interpretazione interna mostra a cosa ci serve l’ancoraggio nell’Unione europea: non è una formalità, è una garanzia concreta. Lo stato di diritto che chiediamo per la Romania è anche la condizione per cui alcuni di noi prenderebbero in considerazione, un giorno, il ritorno a casa.
Cosa succede ora
I tribunali romeni dovranno ora applicare la decisione della CGUE nei procedimenti in corso. Seguiremo se il Parlamento farà la sua parte: riparare il quadro normativo, perché i grandi processi non dipendano più da un termine sfuggito di mano. E voi, che guardate da lontano la giustizia di casa, quanto pesa una Romania in cui nessuno sfugge più per prescrizione quando pensate alla fiducia o a un eventuale ritorno?
Fonti e link
- Comunicato e sentenza CGUE, causa Lin II (16 luglio 2026), presentazione: https://stirileprotv.ro/justitie/hotarare-cjue-prescriptia-faptelor-nu-poate-fi-aplicata-dosarelor-pe-rol-a-invalitat-o-decizie-a-iccj.html
- AGERPRES, la reazione dell’Alta Corte dopo la decisione CGUE (16 luglio 2026): https://agerpres.ro/justitie/2026/07/16/dupa-decizia-cjue-privind-prescriptia-iccj-transmite-ca-a-aplicat-cu-buna-credinta-dreptul-european—1576685
- Corte costituzionale, Decisione n. 358/2022 (prescrizione della responsabilità penale): https://www.ccr.ro/wp-content/uploads/2022/06/Decizie_358_2022.pdf
- Oana Murariu, deputata USR: profilo ufficiale https://usr.ro/oameni/oana-murariu · scheda Camera dei Deputati https://www.cdep.ro/pls/parlam/structura2015.mp?idm=197&cam=2&leg=2020
- USR, pacchetto di leggi per giustizia e anticorruzione: https://usr.ro/stiri/usr-a-depus-pachet-de-legi-pentru-dezoligarhizarea-justitiei-si-intarirea-luptei-impotriva-coruptiei