Posti bloccati negli ospedali, ostacolo per i medici della diaspora.
Il Ministero della Sanità ha inviato, il 7 luglio 2026, un memorandum per lo sblocco di 7.621 posti vacanti negli ospedali pubblici, di cui 1.910 per medici. È una notizia che riguarda direttamente noi, la diaspora: parte di questi posti sono vuoti da anni, da quando lo stato ha sospeso quasi ogni assunzione tramite concorso nelle istituzioni pubbliche, e alcuni dei medici che avrebbero dovuto occuparli hanno scelto, in mancanza di un posto in patria, di partire a lavorare in Europa.
Perché sono rimasti vuoti tanti posti negli ospedali?
Dal 2023, con l’OUG 34/2023, lo stato ha sospeso l’assunzione tramite concorso o esame dei posti vacanti nelle istituzioni e autorità pubbliche, con l’eccezione dei posti unici; l’unica via rimasta è stata un memorandum approvato caso per caso, in seduta di Governo. Secondo alcune notizie di stampa, migliaia di giovani medici che avevano concluso la specializzazione non hanno più trovato un posto messo a concorso in ospedale, e una parte di loro ha poi richiesto i documenti necessari per esercitare all’estero. Secondo le stime del Collegio dei Medici citate dalla stampa, lavorano oggi fuori dal paese circa 14.000 medici romeni, soprattutto in Francia, Germania e Regno Unito.
Il memorandum del Ministero della Sanità del 7 luglio propone di sbloccare:
- 1.910 posti per medici;
- 2.955 posti per infermieri;
- 2.261 posti per personale ausiliario sanitario;
- 436 posti per altro personale medico-sanitario con studi superiori e 59 per la ricerca.
Cosa significa lo sblocco per i medici della diaspora?
Il Ministero della Sanità ha annunciato anche una procedura semplificata di trasferimento diretto, equivalente al trasferimento tra ospedali nel paese: i medici che lavorano in Europa potrebbero occupare direttamente un posto vacante in un ospedale romeno, senza concorso, con i posti pubblicati centralmente sulla pagina del ministero. Sempre più medici emigrati dicono di pensare seriamente al rientro, grazie agli investimenti negli ospedali e agli aumenti salariali degli ultimi anni. Cosa chiediamo davvero per tornare a casa non riguarda solo i soldi, ma proprio condizioni concrete come questa: un posto che esiste davvero, non solo sulla carta.
La voce dell’USR: una soluzione permanente, non memorandum caso per caso
Vlad Voiculescu, ex ministro della Sanità e parlamentare europeo USR, ha scritto sulla sua pagina, secondo quanto riportato da G4Media e HotNews, che bloccare i posti non fa risparmiare denaro, ma spinge medici e pazienti dagli ospedali pubblici verso il privato, e ha chiesto perché gli ospedali strategici e quelli pediatrici non siano esentati per legge dal blocco, invece di dipendere da un memorandum approvato caso per caso. La sua posizione, sostenuta dall’USR, è chiara: finché ogni posto va chiesto in elemosina tramite un memorandum, la promessa del rientro resta fragile. È il tipo di riforma concreta di cui ho già scritto, come nella storia del sindaco di Cenad: un’amministrazione che funziona, non solo promesse.
Il mio consiglio
Se sei un medico, un infermiere o un altro operatore sanitario e pensi seriamente al rientro, verifica periodicamente i posti pubblicati sulla pagina del Ministero della Sanità e chiedi all’ospedale che ti interessa una risposta chiara sullo stato del memorandum. Riportare a casa i nostri colleghi della diaspora medica dipende da fatti verificabili, non da promesse ripetute ogni anno, ed è una delle battaglie che seguo come Vicepreședinte USR Italia.
Fonti e link
- Memorandum Ministero della Sanità, 7 luglio 2026: ms.ro, AGERPRES, G4Media, Juridice.ro
- OUG 34/2023, Portale Legislativo: legislatie.just.ro
- Medici specializzandi senza posto dopo il blocco: cursdeguvernare.ro
- Stima dei medici romeni all’estero: Capital.ro, Adevărul
- Procedura semplificata di trasferimento per i medici della diaspora: HotNews, Realitatea.net
- Dichiarazione di Vlad Voiculescu: G4Media, HotNews
- Scheda ufficiale Vlad Voiculescu, Parlamento Europeo: europarl.europa.eu
- Ministero della Sanità, portale generale: ms.ro