EUROPA Marius Sucevan

Due anni di mandato europeo: cosa hanno fatto gli europarlamentari USR per i romeni nell'UE.

Il 16 luglio 2024 si apriva, a Strasburgo, l’attuale legislatura del Parlamento Europeo: da due anni Dan Barna e Vlad Voiculescu, i due europarlamentari USR, ci rappresentano nel legislativo dell’Unione. USR ha segnato la ricorrenza con un bilancio pubblicato sabato sulla pagina ufficiale del partito: secondo il partito, i due hanno negoziato e votato decine di dossier con effetto diretto per i cittadini romeni. Da quel bilancio abbiamo scelto i dossier che toccano più da vicino la vita nostra, dei romeni che vivono in altri Stati europei.

Chi ci rappresenta e con quali ruoli

Dan Barna e Vlad Voiculescu sono stati eletti nel giugno 2024 sulla lista dell’Alianța Dreapta Unită, che ha ottenuto tre mandati da europarlamentare. Nel gruppo Renew Europe, entrambi hanno ricevuto posizioni di negoziazione concrete: Dan Barna è vicepresidente del gruppo e relatore Renew per la Repubblica Moldova, mentre Vlad Voiculescu è il coordinatore del gruppo nella Commissione per la Sanità Pubblica del Parlamento Europeo. Non sono titoli decorativi: da queste posizioni si negoziano testi di legge che si applicano poi in tutti gli Stati membri, compresi quelli in cui viviamo noi.

Il sostegno alla Repubblica Moldova, votato con cifre chiare

Il dossier più visibile di Dan Barna è il sostegno europeo alla Repubblica Moldova. Nel marzo 2025 il Parlamento Europeo ha approvato lo Strumento per la Riforma e la Crescita per la Repubblica Moldova: 1,9 miliardi di euro per il periodo 2025-2027, di cui 1,5 miliardi in prestiti agevolati e 520 milioni di euro in sovvenzioni, adottato con 499 voti a favore. Per le nostre comunità della diaspora, dove molti vicini, colleghi e familiari hanno radici su entrambe le rive del Prut, il cammino europeo di Chișinău non è un tema astratto: è stabilità al confine della Romania e un tema presente in molte delle nostre famiglie.

Medicinali critici: la stessa protezione, ovunque viviamo

Il secondo dossier ci tocca in farmacia. Il 12 maggio 2026 il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sul regolamento sui medicinali critici, noto come Critical Medicines Act, dossier che Vlad Voiculescu ha negoziato per il gruppo Renew. Il regolamento introduce acquisti congiunti a livello europeo, in cui la Commissione può comprare medicinali a nome degli Stati membri, ed estende questo meccanismo anche ai farmaci orfani, quelli per le malattie rare. Secondo Vlad Voiculescu, i meccanismi di cooperazione si aprono anche ai Paesi candidati, inclusa la Repubblica Moldova.

Cosa significa per noi

La crisi di un antibiotico o di una terapia oncologica non guarda l’indirizzo di residenza: la sentiamo allo stesso modo a Torino, a Monaco di Baviera o a Craiova. Quando le regole si negoziano a Bruxelles, un negoziatore romeno al tavolo significa che la nostra esperienza, di noi che siamo partiti, può arrivare nel testo finale. Vogliamo che questo tipo di rappresentanza, con dossier concreti e risultati verificabili, diventi lo standard per tutti quelli che parlano a nome della diaspora.

Il mio consiglio

Come Vicepreședinte USR Italia, il mio consiglio è di seguire direttamente l’attività dei nostri europarlamentari, non solo i riassunti che circolano sui social: le loro pagine ufficiali e il sito del Parlamento Europeo mostrano esattamente cosa ha votato ciascuno. Scrivimi se c’è un dossier europeo che tocca la tua vita quotidiana, dal riconoscimento delle qualifiche all’accesso alle cure: lo metto nella lista dei temi che seguo e sostengo pubblicamente.

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